Categoria: Sga Talk


SGA TALK: Cesare “Ciccio” Manuele





Ciao Ciccio,
Sei il nostro primissimo supporter e per questo ti ringraziamo, ma soprattutto per il tuo particolare supporto che dai durante la partita a Bullo incitandolo a tuo modo.
Partiamo proprio da qui. Che rapporto c’è tra te e bomber Bullo? Si può paragonare a quello con Pupi?
Ciao Gian, è un piacere per me poter rispondere alle tue famigerate domande! Ormai io e quello spocchioso di Bullo ci conosciamo da quasi 20 anni; ancora mi chiedo come faccia a sopportarlo dopo tutto questo tempo, ma evidentemente ho un dono. Lo stesso dono che anche il mio amico pupi ha la fortuna di avere, anche se con il suo cholismo può sembrare che non lo dimostri sempre.

Il tuo legame con il San Giuseppe arriva fin da quando eravamo in categoria. Ma la domanda è : se non Bullo non avesse giocato con questa squadra, saresti comunque diventato un nostro supporter?
Devo essere sincero Gian, probabilmente senza Bullo e le sue simulazioni non sarei mai entrato nel mondo “San bepi”. È stata una fortuna che si sia venuto a creare un gruppo del genere che negli anni mi ha portato a legare con molte persone della squadra.

Ti ricordo in un inedito ruolo come portiere in qualche rara occasione con gli amici. Ti è mai sorvolato il pensiero di farlo davvero magari proprio con il nostro gruppo?
Ahah il ruolo del portiere è nato più per necessità e pigrizia che per passione. Ho sempre preferito giocare sulla fascia ma col passare degli anni la voglia di correre è venuta meno e così mi sono ritrovato talvolta a volare, prendendo spunto dal miglior Manfro!

Nelle ultime partite in casa, abbiamo visto che il pubblico aumenta sempre di più, non ti è mai passato per la mente l’idea di fondare il gruppo fans club e magari animare le partite in casa e perché no anche in trasferta?
L’idea del fan club non è affatto male e perché no, magari già dalla prossima stagione ci si potrebbe fare un pensierino. Vuvuzela trombette e fumogeni potrebbero risultare importanti come già successo in questa stagione!

Da tifoso quali sono secondo i punti forti di questa squadra? Quali da migliorare?
Il punto forte è sicuramente il fatto di poter contare su una rosa abbastanza ampia e versatile che abbina qualità e quantità; poi si può sempre migliorare, mai fermarsi, lottare su ogni pallone, come fa il Pampa e non come fa Bullo!

Hai la passione per i “numeri calcistici” , cosa pensi del fatto che mancano solo 6 gol a Bullo per arrivare a quota 100? Hai in serbo qualcosa di particolare dovesse riuscirci già in questa stagione?
#ungolpermet ormai è diventato l’hashtag del momento, speriamo possa farcela, tutto dipenderà dalla frizione della sua auto aziendale, feroce come Jaap Stam!!

Infine cosa pensi del fatto che è possibile che parta per Milano lasciando tutto e tutti?
Da un lato dispiace perché dovrà imparare a farsi da mangiare, ma dall’altro sarà motivo di crescita, perché dovrà imparare a farsi da mangiare, cercando di sopravvivere come bear Grylls nel bosco verticale, cercando di non morire di stenti.

SGA TALK: Il preparatore atletico SGA Matteo Giuriato

Ciao Matteo,
intanto ti ringraziamo per aver dato la disponibilità a seguirci come preparatore atletico e dare supporto a Mr Petruzzi.
Ora iniziamo con qualche domanda :
Da metà stagione fai parte di questo gruppo; Quando hai accettato eri sobrio e sapevi a cosa andavi incontro? Te lo chiedo perché recuperare atleticamente certi elementi della squadra non credo sia semplice.
Eheh penso che nessuna delle due parti fosse consapevole; scherzi a parte, Andrea lo conosco da qualche anno, a me ha fatto piacere accettare

Hai trovato disponibilità da parte di tutti a seguire le tue direttive ?
ho trovato un bel gruppo, capace di lavorare con una buona intensità, quindi nessun problema e massima disponibilità

C’è un caso particolare che avresti piacere di recuperare prima della fine della stagione?
Sinceramente pensavo che un attaccante del calibro di Bullo riuscisse ad arrivare a quota 100 prima di fine stagione 😂😂😂 a parte questo, speriamo che Lollo Rigato possa fare qualche minuto prima di fine stagione

Come ti trovi con Mr. Petruzzi nella divisione del lavoro ? Ti saresti mai immaginato di capitare in una realtà come la nostra?
Con il Mr mi trovo benissimo, lui è molto bravo, devo dire che tutta la realtà SGA mi ha stupito; molto ben organizzata ed affiatata, molto meglio di tante realtà cosiddette di “categoria”.

Gino spesso vorrebbe nominarti mister al posto di Petruzzi . Hai qualcosa da dirgli in merito?
L’unica cosa che posso consigliarli è un golpe vero e non uno fittizio 😂😂😂. A parte questo Mr Petruzzi non si tocca.

Infine la cosa a cui tutti teniamo vivamente è : ci confermi la tua presenza anche per la prossima stagione?
Se mi vorrete ancora, io ci sarò.

SGA TALK: Raffaele Villano

Ciao Raffi,
è il tuo momento. Siamo alla seconda stagione e come la scorsa sei parte del gruppo.

Qual è stata la scintilla che ti ha proiettato verso questa esperienza con il San Giuseppe?
La fiamma non si è mai spenta. L’anno scorso con la dirigenza abbiamo incluso nel contratto la clausola che Oscar De Biasi non tornasse ad allenare il San Giuseppe per i prossimi 25 anni. Di notte, a volte, ancora mi chiedo il perché mi lascio’ fuori rosa dieci anni fa.

Il tuo apporto alla squadra è stato principalmente agli allenamenti e al post allenamento. Il tuo obiettivo è anche quello di essere convocato per le partite di campionato?
Sinceramente no. Ma è molto cortese da parte tua avermelo chiesto, era da due anni che aspettavo che qualcuno mi facesse questa domanda.

Ti abbiamo visto in campo durante una amichevole questo inverno. Come ti sei trovato?
Ho vaghi ricordi in mezzo al campo. Ma l’emozione di calcare di nuovo la panchina dei locali al Santa Bona Stadium è stata indescrivibile.

Come vivi il fatto di essere un fratello d’arte?
Fratello d’Arte ? A dire il vero, a parte di una volta a Los Angeles insieme, sia a me che alla mia famiglia non risulta che mio fratello sia mai entrato in un museo.

 Avendo fatto parte del gruppo dello scorso anno che ha vinto il campionato di serie C, come ti spieghi il fatto di aver vinto più trofei tu in un anno che tuo fratello in molti anni al San Giuseppe?
Ti ringrazio ancora Gian per averlo puntualizzato. Solo Gino Mileta pensa ancora che sia io il fratello scarso ma bello.

C’è un termine che sentiamo spesso in tua presenza : Brugaleggiare. Ce lo puoi spiegare?
Molto volentieri ! Non importa che tu sia un bastardo o il più scarso in mezzo ad un campo d’erba: sguardo fiero, petto in fuori e coda arricciata e Brugaleggia sempre.

Infine un’opinione generale sul gruppo ?
Gruppo fantastico. Vi ringrazio tutti per avermi accolto ! Anche se non riesco ad essere presente alle partite seguo sempre la squadra su tutti i social e non vedo l’ora che il Direttivo inauguri anche l’account Tinder per nuove supporter !

SGA TALK : Nikos Caldato

Ciao Nikos,
non so se te lo aspettavi, ma è giusto non dimenticare nessuno nelle interviste, in particolare chi ha creduto fin da subito nella rifondazione del San Giuseppe.
Partiamo infatti dalla scorsa stagione quando hai preso parte al gruppo che ha affrontato il campionato di Serie C. Come è nato il desiderio di mettere gli scarpini ai piedi ?
Ho visto nascere il progetto andando a bere birre con il presidente! Ho dubitato un po’ ma dopo la terza Lupulus mi ha convinto 😁🍺🍺

Il tuo primo impatto in questa avventura quale è stato ?
La mancanza di fiato!  ma poi con la preparazione avevo recuperato! 😉

Se non sbaglio hai anche giocato una manciata di minuti in campionato prima di passare dalla parte del supporter verso metà stagione. Questa scelta è stata dovuta a che cosa ?
Si il mio obbiettivo era esordire dopo tanto tempo con il San Giuseppe!! E ci sono Riuscito!🎉
Poi Un po’ la pigrizia , un po’ il freddo ti portano a saltare un allenamento poi due e la cosa è andata a scemare. Detto questo però, la preparazione e le amichevoli pre campionato le ho fatte tutte!😃

Questa stagione invece sei venuto a vedere qualche partita. Che ne pensi della squadra ?
E’ sempre bello vedere i fioi in campo!! Il gruppo si conosce da anni ormai si sanno pregi e difetti di tutti ! Quindi sempre grandi Risate 😆

Hai qualche consiglio particolare per Guccio e Gas ?
Per Gas il consiglio e di non perdere la forma ! Deve fare più festa 🎉 scherzo deve continuare così !
Per Guccione si sa ogni consiglio è vano !
È il classico fenomeno! Bisogna accettarlo così 😂😎

Hai mai pensato ad un ritorno in campo ?
Si sinceramente ci ho pensato qualche volta , di fare qualche allenamento con i ragazzi !! Vedremo con il bel tempo 😉

Si parla di una camerata molto ignorante per il weekend a Barcellona, cosa ti senti di dichiarare a riguardo?
Sicuramente sarà una dura partita in trasferta! Ci saranno molte balle in campo!! 😂😂 Non voglio fare dichiarazioni! Quello che succede a Barcellona rimane a Barcellona !!

Un grazie a tutti! Soprattutto ai ragazzi che si impegnano per realizzare tutto questo !

Forza San Giuseppe!!!

SGA TALK : Il Pres Andrea “Briga” Briganti

Ciao Briga,
credo che in molti aspettassero l’intervista al presidente che da due stagioni guida questa società. Quindi iniziamo.

Cosa vuol dire per te oggi essere il presidente di questa società?
Ciao Gian, per me essere presidente di questa società è motivo di grande orgoglio. È la società del quartiere nel quale sono cresciuto, in questa società ho passato praticamente tutta la mia vita sportiva da giocatore e da allenatore e ho avuto la possibilità di conoscere alcuni dei miei più cari amici. Inoltre è la società nella quale mio padre e tutta la sua generazione di dirigenti hanno dato la possibilità a centinai di ragazzini come noi di vivere in una vera e propria “famiglia” praticando sport. Vorrei ringraziare tutti i dirigenti che dal 1988 in poi hanno dato vita a questa società che oggi noi, seppur in una forma diversa, stiamo cercando di portare avanti e sfrutto l’occasione per invitarli a seguirci e per chi ne avesse ancora voglia a collaborare. Per loro le porte sono sempre aperte!

Hai avuto dubbi o paure prima di decidere che il San Giuseppe doveva e poteva ritornare ad essere una realtà sportiva ?
Nel 2014 quando la società è stata chiusa per me è stato difficile perché era come se mi fosse stato tolto uno dei punti di riferimento della mia infanzia. Da quel momento la volontà di rifondare il San Giuseppe c’è sempre stata ma tra dire e il fare! La verità è che avevo la volontà giusta ma mancavano alcune competenze che ho trovato facendo sinergia con te e con gli altri ragazzi del direttivo, in particolare sapere di avere te come guida che avevi già avuto esperienze nel settore mi ha convinto totalmente.

Quale ritieni sia stato il momento in cui hai realizzato che con gli altri componenti del direttivo eri riuscito a rendere concreto il nostro progetto?
Ci sono stati diversi momenti, dalla primissima riunione tra noi due alla prima riunione ufficiale del direttivo nella quale abbiamo redatto lo statuto e buttato giù le idee iniziando a immaginare cosa avremmo potuto combinare insieme, ma in particolare ho due momenti in testa:

– la prima riunione fatta a San Liberale per vedere se c’era la disponibilità da parte dei giocatori a seguirci nel progetto e vedere già da quella prima sera più di 20 adesioni!

– la primissa partita ed in particolare il momento in cui aspettavamo il fischio d’inizio, eravamo io e te a centrocampo e ci siamo resi conto di aver rimesso in campo il San Giuseppe!

A livello sportivo e dirigenziale come reputi la prima stagione ?
La prima stagione è stata sicuramente un successo a livello sportivo avendo subito vinto il campionato di serie C. Vista l’inattività di molti da diverso tempo il campionato dell’anno scorso è stata l’occasione per rodare i motori e mettere benzina sulle gambe in vista del campionato di quest’anno. A livello dirigenziale è stato sicuramente un buon primo anno anche se molti sono stati gli spunti di riflessione per migliorare in vista di questa stagione.

Veniamo invece al campo. Ti dividi alla grande tra ruolo di presidente e di giocatore; primo anno una rete all’ultima giornata di campionato. In questa stagione ne hai già realizzati 2 di cui l’ultimo alla tua maniera ( tiro dai 40 metri ) che ti può far valere il trono del gol del mese. Che obiettivo personale ti poni ?
Allora che mi divido alla grande è una parola grossa fare 3 gol in due anni per un attacante non è il massimo!! Gli ultimi anni di categoria ed in particolare l’anno scorso sono stati un’agonia a livello fisico; pensavo seriamente che i miei problemi a caviglie e ginocchia non sarebbero mai passati. Quest’anno sono super contento di essere tornato ad allenarmi con continuità e questo grazie alla Dr.ssa Moro Giulia che ha compiuto un miracolo rimettendo a posto tutti i miei problemi dopo più di 4 anni in cui ero perennemente condizionato e martoriato da infortuni. Grazie alla continuità di allenamento ho iniziato a trovare più continuità anche in partita e anche se la forma fisica non è minimamente paragonabile a quella dei bei tempi (e si vede!! ) ho ritrovato alcuni spunti e alcune giocate che mancavano. Tornare a fare gol e far gol “alla mia maniera” è stata una soddisfazione incredibile. L’obiettivo personale a livello sportivo è esclusivamente quello di continuare questo trand positivo per contribuire al successo della squadra. (E tornare a correre senza bombola d’ossigeno).

Con queste due reti in due partite ti candidi ad un posto da titolare fisso anche quando rientreranno i vari Bullo, Beraldo e Rigato?
Queste sono scelte che spettano esclusivamente al mister ma da presidente posso consigliarlo. E il mio consiglio è: se Bullo, Beraldo e Rigato stanno bene, Briganti deve solo stare in panchina

Quanto è difficile fare coppia d’attacco con Matteo Bullo?
Qui devo sfatare un mito! Trovo più difficile gestire Matteo in tutti gli altri suoi aspetti ma quelle rare volte che abbiamo fatto coppia d’attacco mi sono trovato bene. Forse lo riesco ad impietosire con la mia forma fisica approssimativa e si sente in colpa a rompermi le palle in campo.

Due brevi parole sull’operato di Mr. Petruzzi.
È stata la quinta scelta, dopo i rifiuti di tutti i peggiori allenatori conosciuti nei bar di Caracas era rimasto solo lui! A parte gli scherzi visto il mio ruolo da presidente mi trovo spesso a discutere con Mr. Petruzzi, più su aspetti gestionali che su aspetti tecnico-tattici. È un mister meticoloso ed estremamente preparato, ci sta aiutando e stiamo imparando molto ma sono sicuro che da un certo punto di vista sta imparando molto anche lui.
P.s.
Io ti ho creato e io ti distruggo.

Nonostante infortuni e defezioni continuiamo ad essere li in lotta per la Serie A. Cosa ti senti di dire alla squadra in questo momento cruciale del campionato?
Purtroppo quest’anno abbiamo avuto diversi infortuni di una certa entità ma la società in estate ha lavorato bene consegnando al mister una rosa ampia, amplissima. Siamo in lotta per i primissimi posti anche quest’anno ed è vietato pensare che il più sia già fatto, ci mancano tutti e due gli scontri diretti e in queste ultime giornate abbiamo visto che tutti possono perdere punti con tutti. Fino a che la matematica non ci darà la certezza della promozione bisognerà restare concentrati e dare tutti il massimo lasciando l’IO da parte in funzione di una condivisione d’intenti! Una gioia condivisa con un gruppo resta per me è una delle sensazioni più belle da provare. Avanti tutta fino alla fine.

Ed infine da presidente qual è il futuro che vedi per questa società?
L’obiettivo è dare continuità ad alti livelli a questo gruppo di ragazzi. La società si sta muovendo in questa direzione cercando di creare una struttura che possa permettere ad ognuno di esprimersi al meglio delle proprie potenzialità con tutti gli aspetti positivi e leggeri che solo una dimensione amatoriale può dare. La strada è lunga e siamo solo all’inizio ma la partenza è stata ottima.
E poi chissà,Il sogno è quello di vincere il titolo italiano e partecipare agli europei di categoria

Ringrazio tutti i membri del direttivo che ogni giorno si sbattono per far si che tutto possa stare in piedi e i ragazzi della squadra che a volte tolgono tempo alle proprie famiglie, ragazze e a volte lavoro facendo le corse per un allenamento, partita o semplicemente fare il tifo.

Forza SGA!!

SGA TALK: Michele “Caste” Castellan

Ciao Caste,
eccoci al tuo momento. Dopo varie lusinghe del vicepresidente, nonché collega di lavoro Dozzo, da metà stagione fai parte di questo gruppo.
Non ti conoscevamo, ma ti sei subito messo in luce per il tuo apporto alla squadra in campo. Come mai hai accettato solo pochi mesi fa di tornare al calcio giocato?
Ciao Gian!! Onorato di rilasciare l’intervista. Ho deciso di tornare per due motivi molto semplici, mi mancavano tremendamente il campo e lo spogliatoio. Dopo 25 anni pensavo che potesse bastare, ho tenuto duro 2 anni poi ho sentito il bisogno di tornare.

Tornado indietro avresti accettato prima l’invito ?
Avrei accettato molto volentieri prima l’invito di Umbe, però con due bambine piccole ho preferito aspettare un po’

Che gruppo ti aspettavi di trovare ? Le tue aspettative si sono realizzate?
Il vice presidente mi ha sempre parlato di un gruppo fantastico e non posso che confermare che il gruppo è meraviglioso e sono veramente felice di farne parte!! Colgo l’occasione per ringraziare Umbe e tutti voi del San Bepi per avermi dato la possibilità di far parte di questa squadra.

Dopo più di qualche partita sulle gambe, come ti senti fisicamente ?
All’inizio è stato abbastanza traumatico sono sincero, sarà l’età ma non mi ricordavo fosse così dura. Adesso sto abbastanza bene, ho la sensazione che la condizione fisica vada sempre meglio

Affrontiamo il campionato di serie B amatori, il tuo pensiero sulle squadre affrontate finora.
E’ la prima volta che affronto un campionato di amatori e il livello non mi sembra male, c’è qualche bel giocatore che potrebbe giocare in categoria. Detto questo, viste le squadre affrontate fino ad ora (non ho visto il Varago) credo dipenda molto da noi, se andiamo in campo con l’atteggiamento giusto abbiamo le qualità per far risultato contro chiunque

Un’opinione calcistica sul tuo collega Dozzo? 
Quando vedo giocare Umbe penso sempre che guardi troppo calcio inglese; fosse per lui entrerebbe in tackle anche sul custode del campo 😂😂😂. A parte gli scherzi in campo da tutto, non si tira mai indietro ed è sempre pronto ad incitare gli altri, poi è vero che non si gestisce molto e a fine partita ha bisogno del defibrillatore ma il ragazzo è fatto così…prendere o lasciare!!

Oltre alle qualità che abbiamo già evidenziato, ti segnaliamo che ci piacerebbe che realizzassi qualche rete. Qual è la tua affinità con il gol ?
Gol??? Non so di cosa tu stia parlando 🤣🤣🤣 la mia affinità con il gol è molto vicina allo zero quindi meglio che ve la mettete via subito che gol miei ne vedrete pochi 🤷🏻‍♂ Poi onestamente mi ha sempre dato più gusto un assist rispetto ad un gol

Centrocampista centrale o esterno? In cosa ti trovi meglio?
Va bene dove mi mette il mister. 4/5 mesi fa non giocavo proprio. Diciamo che ho giocato più da mezzala e da esterno che da centrale. Nelle ultime due partite ho giocato in fascia, si corre un po’ di più ma c’è un po’ di meno “traffico” 😁😁😁

Ultima domanda : aspettative per la stagione ?
Come ho detto prima qualche mese fa pensavo “intanto torno ad allenarmi poi vediamo”, ora faccio parte del gruppo a tutti gli effetti quindi non posso che essere contento e l’obiettivo è continuare così dando sempre qualcosa in più. Come squadra sappiamo tutti che abbiamo delle qualità, mi aspetto un gran girone di ritorno per raggiungere la promozione…magari arrivando primi😉

FORZA SAN BEPI

SGA TALK : Matteo “Visto” Vistosi

Ciao Visto,
come vedi ci ricordiamo di tutti coloro che fanno parte del gruppo nonostante questa stagione non ti abbiamo visto molto agli allenamenti;

Cosa è cambiato rispetto la scorsa stagione dove sei stato uno degli artefici della promozione in B ?
Osservando i risultati del San Bepi direi poco, anzi! Dal punto di vista personale, diciamo che mi sono indirizzato verso altre attività sportive, in più necessitavo di tempo per concludere alcune questioni, tra cui terminare la laurea magistrale (a brevissimo). Ad essere onesto, comunque, dopo 20 anni continuativi di calcio sentivo l’esigenza di capire se ne avevo ancora e, acclarato il decadimento della prestazione fisica, sto tuttora valutando la mia passione. Insomma, il calcio indubbiamente mi manca ma non abbastanza da pensare di tornare prestissimo, però è un’ipotesi (totalmente in barba a mister Petruzzi che dice che “non so difendere”).

Non ti manca il gruppo ?
Tantissimo! Abbiamo una squadra sicuramente forte per la categoria in cui militiamo ed un ottimo mister. Nonostante questo, credo però che la fonte della nostra forza derivi dal gruppo in sé, sempre unito anche nei momenti critici. Ricordo bene come sono stato accolto al mio arrivo, quando ancora giocavamo in categoria: parecchie randellate, ma altrettanto affetto.

Con l’arrivo della bella stagione pensi di poter tornare ad allenarti?
In realtà sto patendo le conseguenze di un altro pesante (e recente) intervento chirurgico. Confido di tornare prima della fine dell’anno calcistico per qualche corsetta, ma dal punto di vista sportivo la mia condizione attuale è pressoché nulla.

Chi tra te e Guccio fa più palestra? E soprattutto, visto che non ti vediamo da un bel po’ di tempo, quanto “grosso” sei diventato? #mandaciunafoto / #fattivedereadallenamento
Le indiscrezioni dall’interno mi parlavano di un Guccio ormai “sgonfio”, ma vista la mia anzianità fisica credo che ormai mi batta su tutti i fronti! Ragazzi, vi confido che non ero così smilzo dal 2010!

Il più bel ricordo della scorsa stagione?
Coincide con il ricordo più divertente, ovvero il mio unico gol stagionale: finalmente mister Petruzzi non si presenta alla partita e Gian Cortina prende le redini, spostandomi da terzino ad ala. Il risultato è una mia ciabattata di sinistro da centro area che si infila prima tra le gambe di un difensore e poi del portiere! 1-0 facile e partita in discesa! Se non ricordo male abbiamo contestualmente ufficializzato la vittoria del campionato, quindi, quella serata è stata la migliore.

Nelle volte in cui ti abbiamo visto con noi, chi pensi possa essere il tuo erede?
Ho sentito che abbiamo terzini che finalmente corrono, crossano e segnano! Ma finché non vedrò gente fare tunnel ignoranti ed inutili, andare sul fondo senza crossare (e perdere palla) e dribblare senza pietà, siamo seri, non posso designare un erede.

Cosa pensi di Ferro terzino?
Non è colpa di Ferro, è il mister Petruzzi che ancora non ha capito che servono esclusivamente terzini fluidificanti che non sanno difendere! A parte le battute, il capitano dove lo metti sta ed è sempre l’ultimo a mollare.

Un’ultima cosa: ragazzi, vi seguo sempre e mi tengo aggiornato sui vostri risultati! Sono contento per voi di come sta andando quest’anno, meritate di vincere e ci state riuscendo. Tenete duro! A presto.

SGA TALK: Davide “Vinicio” Vincenzi

Ciao Vinicio,
dopo un primo anno di corteggiamenti, finalmente da questa stagione sei parte del tuo vecchio gruppo.
Come mai lo scorso anno hai deciso di continuare con il Sant’Angelo e non ritornare fin da subito con la tua vecchia squadra di categoria?
Ciao Gian, premetto subito che non ho voluto fare la “primadonna”, ma che le ragioni sono state diverse. Nella stagione 2015/2016 col Sant’Angelo ho conquistato la promozione dalla C alla B e nonostante ciò avevo già preso in considerazione l’idea di un ritorno al San Giuseppe. Galeotto fu un gemellaggio calcistico/alcolico in quel di Ascoli dove alcuni compagni mi chiesero di restare per affrontare la nuova categoria. Non essendomi impegnato ufficialmente decisi di rimanere per mettermi in gioco e per riconoscenza verso il gruppo che mi aveva accolto già da un paio d’anni

Chi del direttivo o dei giocatori ti ha maggiormente “pressato” per tornare?
Sicuramente il Pres e il Cap sono stati gli uomini che hanno “spostato gli equilibri”. Ricordo il primo incontro con Briga e Ferro in un bar in piazza Vittoria in cui mi hanno proposto il progetto che subito mi aveva interessato essendo cresciuto nel San Bepi; poi il contatto continuo anche con il Pampa e la partecipazione ad alcuni allenamenti/tornei hanno fatto il resto.

Che ambiente hai trovato?
Innanzitutto una società molto organizzata. Tutti hanno un compito preciso che svolgono con passione e precisione dal Mister Petruzzi fino al Pr Bullo 🙂 , in più tutti si aiutano tra loro per rendere questa esperienza positiva per noi giocatori. La squadra poi e fatta di ragazzi che si conoscono da tempo e che hanno calcato assieme molti campi di calcio quindi è stato piacevole tornare in questo gruppo di amici.

Torneresti indietro nella tua scelta di venire a giocare con noi?
Sinceramente non mi pento ne di aver rifiutato la prima volta ne di aver invece accettato la seconda. La prima stagione in B è stata dura (anche per come si è conclusa) ma comunque formativa. Quest’anno invece mi sono impegnato oltre la parola e nonostante le avanches della squadra del quartiere (Amatori Calcio Santa Maria del Sile, ndr) non mi sono tirato indietro.

Questa stagione hai espressamente richiesto di giocare prevalentemente a centrocampo ( anche se hai giocato maggiormente centrale difensivo ). Credi che quello sia il tuo ruolo dove puoi esprimerti meglio?
Hai ragione, questa è stata una delle prime richieste. Devo essere sincero, il centrocampista è il ruolo che più mi piace e dove credo di potermi esprimere meglio. Tuttavia devo ammettere che non sono ancora nella condizione fisico/atletica per poter dare il massimo e rispondere alle aspettative del Mister. Quindi ho cercato di adattarmi sempre a quello che mi veniva chiesto e di cui la squadra aveva bisogno.

Chi è tra gli difensori centrali in rosa quello che ti completa meglio?
Non ho un compagno preferito, cerco di dare il massimo con chiunque abbia al mio fianco. Con Ferro mi trovo bene sin dai tempi del Castagnole ma anche con Ferri dalla categoria al San Giuseppe. Se devo però fare una scelta dico Eddy Zaupa: lui sopperisce alla mia poca (per non dire nulla) rapidità, mentre io lo aiuto nel gioco aereo.

Contro il Mignagola hai trovato la via del gol.  Un gran siluro da fuori area, gol cosi ti erano già riusciti?
Non ho segnato molti gol negli Amatori, ma quei pochi me li ricordo bene. Un in particolare fu in un derby col DLF: su azione di ripartenza vidi il portiere un po’ fuori dai pali, decisi di provare il tiro da centrocampo e la palla (per fortuna) si insaccò esattamente appena sotto la traversa.

Aspettative personali in questa stagione?
A livello di squadra credo che abbiamo i mezzi per vincere il campionato quindi dobbiamo dare il massimo per raggiungere questo risultato. A livello personale vorrei riuscire a metter in difficoltà il Mister nella zona centrale e magari segnare anche altri gol, vedremo se da qui a maggio riuscirò nel mio intento.

Cosa ne pensi di questa iniziativa di interviste ai giocatori ?
SGA Talk è una rubrica che avvicina giocatori e tifosi, svelando anche i lati nascosti dei vari protagonisti. Sicuramente un’idea molto bella divertente, come lo sono anche i sondaggi sul gol più bello e sul miglior giocatore del mese.

Hai già dato conferma per Barcellona ?
Pues ¡Claro que si hombre!
Sono felice di poter visitarla nuovamente e sto già prendendo contatti con alcuni amici per poter “ir de fiesta” con la squadra.

SGA TALK Andrea “Villa” Dotto

Ciao Andre,

o come preferisci che ti chiamo ? Senior, Villa … qual è il soprannome che usano maggiormente i tuoi compagni e che senti più tuo?
Ciao cobra cortina, risposta facile; sono conosciuto come Villa da quando avevo 14 anni. A volte anche mio padre mi chiama cosi dimenticandosi che Andrea non è un brutto nome

Non appena hai saputo della rifondazione del San Giuseppe, ha subito preso al balzo l’occasione per tornare con i tuoi vecchi amici. Come reputi la tua prima stagione conclusa con la vittoria della Serie C ?
Si non ho esitato a tornare, sono nativo di San bepi ma ho militato solo una lontana stagione nel 91 quando Pampa e Pozze e co. Più che in fascia erano in fasce.  Prima e soprattutto dopo tante altre squadre magari blasonate, ma il cuore è uno e Rapid, Treviso 2, Aurora etc mi hanno sempre ridato la possibilità di divertirmi per rappresentare sempre un po’ di San bepi.
Stagione scorsa? Divertito e amalgamato bene con tutti.

Per la seconda metà stagione ti abbiamo visto solo allenarti o dare una mano al mister quando te lo chiedeva e quest’anno ti stai gestendo nello stesso modo; cosa è successo ?
Purtroppo poi doccia fredda, gelida. Sotto sforzo sono ancora performante ma a riposo, mi hanno fermato per il cuore troppo muscoloso. Da lì in poi il de training. Riduzione degli allenamenti per vedere se scende lo spessore ed un macello di controlli per lasciarmi tuttora in standby. Vedremo.

Cosa conti di dare a livello calcistico e morale ancora a questa squadra ?
A livello calcistico penso che piede caldo e verve non manchino e nessun dottore te le può misurare con un macchinario ma solo da compagni ed avversari; Quindi, passione e personalità a disposizione della nostra squadra

Quanto ti manca il clima partita ?
Non mi sono mai stoppato così tanto dalle gare neanche per crociati e strappi. L’agonismo, il mio ruolo centrale dove devo trascinare i compagni, il fischio d’inizio, i takle, cuore in gola , mi mancano davvero tanto.

Come vedi questa stagione la squadra ? cosa trovi di diverso o di migliore nel gruppo ?
La squadra è un po’ diversa ma non rivoluzionata. La qualità c’era anche l’anno scorso e il timoniere (Mr) è’ rimasto. Quest’anno c’è più determinazione ma al tempo stesso più serenità.

Si parla molto spesso delle tue abilità nei massaggi; Vuoi candidarti a questo prestigioso ruolo in squadra ?
Mi piace moltissimo farli, più di riceverli. Bisogna aver sviluppato un’ottima empatia, forza sulle braccia e conoscere bene il corpo. Per voi se posso faccio anche questo

Pensi che con l’età che avanza il ruolo di chioccia per i più giovani sia alla tua portata?
Ho smesso la categoria a 33 per scelte inerenti al lavoro; smetterei anche subito per mia figlia se servisse, ma il ruolo di chioccia con voi cuccioli mi spetta ancora per molto tempo visto l’andazzo

Grazie Andre

SGA TALK: Il Vicepresidente Umberto Dozzo

Ciao Umbe,
oggi le domande capitano ad uno dei componenti del direttivo.
Raccontaci in breve come è stata accolta da parte tua l’idea iniziale di fondare il San Giuseppe e soprattutto come vivi il ruolo da vicepresidente.
Ciao Gian, beh che dire, il San Giuseppe Amatori tra poco compirà due anni, ma il gruppo di amici che lo compone è consolidato da anni e anni di “vita sportiva” quindi è stato molto facile capire che si poteva creare qualcosa di importante. Sottolineo che ci hanno dato una grossa mano sia la tua precedente esperienza nell’ambiente sia il lavoro di Matteo Bullo che consente di renderci reperibili quasi 24/7.

Quali sono i tuoi obbietti stagionali sotto questa carica?
L’obiettivo stagionale più che da vicepresidente è da giocatore ed è quello di vincere il campionato. Questo solo per poi poter dire che mollerò da vincitore, per poi farmi convincere da Briga di continuare a giocare anche il prossimo anno, per poi saltare tutto l’inverno, per poi tornare alla prima di ritorno (cit. Ferrarese Daniele).
Un classico.

Un aggettivo che identifichi ogni componente del direttivo ?
Un aggettivo è veramente riduttivo per i ragazzi del direttivo; Briga mi ricorda tanto il mio amato Presidente Massimo Ferrero per quanto ci tiene alla Famiglia San Bepi; il primo Ferro che ho conosciuto era un terzino di spinta con la felpa con le stelline e una frangia da paura, dieci anni dopo è di nuovo terzino di spinta; Gian sembra Vialli al Chelsea: giocatore, allenatore (in seconda, che Petru s’incazza) e dirigente; Bullo è un team builder impressionante nonostante l’ingombrante presenza di Giulio Pupi e Ferri è semplicemente Ferri.

Veniamo invece al campo. Come reputi il tuo girone d’andata e quali sono i tuoi obiettivi da giocatore?
Il girone d’andata è stato tosto, personalmente l’ho vissuto tra alti e bassi e l’obiettivo è quello di dare maggiore costanza alle prestazioni. L’obiettivo è quello fare almeno un gol durante questo campionato, non vorrei mai avere la nomea del centrocampista che non segna mai come il mio collega di lavoro Giuseppe Pizzorusso.

Da qualche mese con la squadra è arrivato il tuo collega Caste. Come vivi questo dualismo visto che ricopre il tuo steso ruolo?
Il dualismo esiste solo per voi giornalisti che dovete creare ad hoc la notizia. Caste lavora a ridosso delle punte ed è famoso per l’istinto del gol come in occasione dell’ultima partita giocata in casa. Io faccio il lavoro sporco in mezzo al campo, quindi è palese che alla fine parliamo proprio di due ruoli completamente diversi.

A livello generale, visto che sei stato parte di entrambe le squadre,  che differenze riscontri tra il San Giuseppe categoria e il San Giuseppe amatori ?
Il San Giuseppe di categoria innanzitutto aveva due giocatori grossi come Vistosi e Pinarello che mettevano subito in chiaro le cose, ora agli amatori forse Guccione è al loro livello, però non sono sicuro onestamente. In attacco in categoria avevamo Miglio e “Pippo Mio” Dotto che tra Marzo e Maggio erano una sentenza, spero di vederli presto in campo con noi anche solo per un allenamento perché sono grandi uomini squadra. C’è da dire infine che “gli appoggi” mi mancano un po’, ma è pura velleità

Quando rivedremo tuo papà a fare il tifo per il San Giuseppe?
Non l’ho mai detto a nessuno ma mio papà una volta è venuto a vederci ma eravamo talmente forti e obesi che non ci ha riconosciuto.

Grazie Umbe